il numero 31 di luglio/agosto 2009

 

 

                 

                       

NICHI VENDOLA, BARCAMENANDOSI NELLA TORMENTATA INCHIESTA che ha sfiorato alcuni pezzi del mondo della sanità pugliese e chiamato in causa (pur senza essere indagati) alcuni esponenti del suo governo, e ricorrendo ad un forte richiamo alla questione morale nell’azzeramento della sua prima Giunta regionale, ha voluto chiarire che «il trasversalismo degli affari rischia di annullare le differenze tra gli schieramenti».

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Letture meridionali
Sud e dintorni
secondo Demarco, Floris,
Guerriero, Veneziani e Viesti


“CINQUE LIBRI, fra diversi altri, che escono quasi contemporaneamente provando a reindagare il Sud. Sono scritti da meridionali, includendo
ad honorem nella categoria anche Giovanni Floris, autore e conduttore del programma di approfondimento televisivo “Ballarò”, che ha voluto intitolare col nome di un noto mercato popolare di Palermo. Sono letture che si incrociano, non solo perché alcuni “topoi” del discorso pubblico sull’Italia divisa in due si ritrovano nelle pagine di ciascuna opera, ma anche perché sono evidenti le sollecitazioni che hanno condotto ciascuno a intraprendere un’indagine approfondita e critica sulla vexata e vetusta questione meridionale. Le comuni origini dei cinque libri appaiono risiedere nel rovesciamento delle parole d’ordine nazionali che hanno condotto a giudicare prioritaria una “questione settentrionale”, quasi gettando la spugna rispetto all’impegno di riequilibrare le condizioni del vivere collettivo nelle regioni del Mezzogiorno. Ci sono spunti per una riflessione economica, politica, sociale e culturale senza un’oncia di “piagnisteo”. Anzi, a tratti, ferocemente autocritica.