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NON SI PUÒ NON RICONOSCERE che le primarie per l’elezione dei segretari
nazionale e regionale del Pd siano state un fatto di grandissimo rilievo
democratico. Anzi, ad essere più precisi, non si può disconoscere che lo sia
stata la partecipazione popolare al voto. Mobilitare tre milioni di
cittadini per scegliere il segretario di una forza politica, da qualunque
punto si guardi alla vicenda, non può che essere considerata una
straordinaria iniezione di fiducia per la politica e per le sorti del Paese.
[CONTINUA]

Ruolo pubblico,
grande industria
e sviluppo meridionale
RIFLETTERE, DA SUD, DI UN POSSIBILE, RINNOVATO RUOLO delle imprese pubbliche
nello sviluppo del Mezzogiorno e della Puglia in particolare allarga
orizzonti di analisi ricchi di consapevolezza e “cultura” che, tuttavia, non
paiono contaminare la “vulgata” di un Sud che ne fa solo una questione di
soldi. L’argomento è stato promosso, sulle pagine del numero di Sudest di
luglio-agosto scorsi, da Federico Pirro. «Aziende a vario titolo controllate
dallo Stato andrebbero a potenziare in logiche di mercato la loro funzione
già ora trainante, o gli altri settori in cui potrebbero iniziare a
svolgerla, rispondendo però ad esigenze di competitività dell’intero sistema
produttivo nazionale», scriveva Pirro quando Banca del Sud e “partiti del
Sud” erano ancora alla cova sotto gli ombrelloni.
Articoli di Federico Pirro, Giulio Colecchia,
Gianni di Bari,
Franco Antonucci, Giovanni Dello Iacovo |